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Vacanze a LECCE
e il barocco leccese
Dalla fine del XVI sec. la
città di Lecce diventa un unico
grande cantiere e numerosissimi monumenti
pubblici, religiosi e opere private vengono
fatte eseguire agli artisti e architetti
locali e costituiscono tutt’oggi l’immagine
del grande splendore di Lecce nel periodo
barocco. Il motivo principale di tale
crescita economica, artistica e culturale si
può riassumere nello sforzo costante di |
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Carlo V di fortificare il capoluogo di Terra
d’Otranto dagli attacchi delle milizie
ottomane, che costituivano una continua
minaccia ai traffici commerciali della
città.
Infatti, nel ‘600, la città di Lecce tocca
l’apice della sua potenza e rinasce
economicamente. E’ proprio in questo periodo
che Carlo V fece costruire un imponente
maniero fortificato nella città, che
oggigiorno viene utilizzato quale centro di
mostre ed esposizioni. |
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Lecce diventa quindi il capoluogo del
barocco pugliese che si distingue
completamente dal barocco romano. Furono i
grandi architetti leccesi come Giuseppe
Zimbalo, Gabriele Riccardi e Cesare Penna,
giusto per citarne alcuni, a ideare uno
stile barocco molto elaborato, particolare e
che seguiva molto fedelmente la tradizione
salentina. |
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Le opere furono commissionate e
fortemente volute dalla curia pontificia per
far scomparire la religione, le usanze e la
cultura greca dal Salento. |
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Tipico del barocco leccese è
proprio l’unione costante nella scultura in
pietra di elementi sacri ed figure pagane,
in un unico immenso e meraviglioso lavoro di
decoro che si può ritrovare su ogni altare o
su ogni facciata delle chiese. Basta
ammirare la facciata della Basilica di Santa
Croce, simbolo indiscusso del barocco
leccese, per rendersi conto dell’incredibile
maestria nel coniugare |
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sculture di santi, angeli, e altre figure
tipiche della chiesa cristiana con statue e
altorilievi raffiguranti simboli pagani,
figure mitologiche e allegoriche, ghirlande
di fiori, foglie d’acanto e frutta.
Quest’ultime rappresentazioni scultoree, in
particolare, sono molto frequenti nelle
decorazioni interne ed esterne agli edifici;
i frutti che vengono più spesso
rappresentati nelle decorazioni sono, il
melograno, l’uva, simboli tipici del Salento
e della ricchezza e dell’opulenza di questa
città. |
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Anche la colonna tortile costituisce un
elemento scultoreo e architettonico tipico
della città di Lecce, ed è un elemento di
decoro presente su quasi tutti gli altari
delle chiese e i portali esterni dei
palazzi. La particolarità della colonna
tortile è che si sviluppa verso l’alto a
forma di spirale e presenta numerosissime
incisioni scultorie con rappresentazioni di
putti, angeli, foglie e frutti. |
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Basta fare una semplice
passeggiate per le caratteristiche viuzze
della città per poter ammirare decorazioni e
stemmi di ogni tipo su ogni portale di
antiche corti o sui balconi di ogni casa. Ci
si trova immediatamente immersi nel bagliore
del barocco leccese che deriva dalla luce
riflessa della tipica pietra bianca “ il
Lecciso” con cui sono state realizzate tutte
le opere della città e di quasi tutta la
provincia di Lecce. |
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E’ proprio grazie a questa pietra calcarea,
chiara, compatta ma anche facile da
modellare ed intagliare, che i grandi
architetti e scultori del passato sono
riusciti a creare statue e decorazioni sacre
e profane scolpite minuziosamente in ogni
dettaglio e tali da creare un contrasto di
luci e ombre da esaltarne la spettacolarità
e la teatralità dell’opera. Il barocco
leccese è quindi il barocco degli
scalpellini della pietra leccese. |
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